Chi sono

Mi chiamo Angela Calcara, Naturopata, Consulente in discipline olistiche, Coach.
Aiuto le persone a trovare equilibrio e armonia a livello emozionale, in modo che siano consapevoli di quanto il pensiero e lo stress influenzino la loro vita, creando disagi a livello fisico e mentale, limitando, talvolta anche in modo pesante, gli spazi di realizzazione personale e sociale.
Ho integrato varie tecniche e discipline, derivanti dalla mia formazione (continua) e dalla mia esperienza, per essere in grado di cogliere e di trovare soluzioni per il singolo individuo in senso veramente olistico, utilizzando le tecniche più appropriate per aiutare ciascuno nella conquista del proprio benessere fisico, emozionale e mentale.

Come è nato “Enneagramma&Movies®”?

Ho sempre avuto una passione per le storie.
Da bambina ascoltavo con rapimento sia le favole della buonanotte che gli aneddoti romanzati con cui mio nonno narrava la sua vita. Ascoltavo le parole e visualizzavo i personaggi, gli ambienti, i dialoghi, le situazioni. Era come entrare in un mondo che possedeva una vita propria e, una volta immaginato, potevo accedervi in qualunque momento e ampliare gli spazi, creare finali diversi, costruire storie parallele.
Crescendo, le storie che amavo di più erano i romanzi, storie di avventura ma anche di vita. Questa “fame” di storie continuò ad essere parallelamente alimentata dal cinema, partendo dai film Disney, arrivando poi alle storie a lieto fine di Frank Capra e di Charlie Chaplin, alle storie di suspense di Alfred Hitchcock, fino ad approdare a Orson Welles, Ingmar Bergman, Akira Kurosawa, François Truffaut, Martin Scorsese, Bernardo Bertolucci, Francis Ford Coppola, Stanley Kubrick, Woody Allen, George Lucas, Robert Zemeckis, Steven Spielberg … Di film ne ho visti tanti, perché i miei genitori mi portavano al cinema e, da una certa età in poi, mi permisero di vedere con loro alcuni film in TV. Posso definirmi “onnivora”, perché non ho mai fatto distinzione tra cinema d’autore e film di cassetta, mi piacevano tutti, purché narrassero delle belle storie e ci fossero personaggi ispiranti, eroi positivi o negativi, eroine sprezzanti del pericolo o donne umili e indifese.
Di pari passo, sviluppavo la mia curiosità nei confronti delle persone, cercando di intuirne la personalità dai piccoli gesti, le parole usate, l’interazione con l’ambiente circostante. Mi divertivo ad osservare e a immaginare la loro storia personale, il loro sfaccettato mondo interiore.
Per la mia laurea, scrissi una tesi su alcune sceneggiature incompiute per il cinema dello scrittore americano William Faulkner, autore negli anni 40 della sceneggiatura de Il Grande Sonno, mitico film di Howard Hawks interpretato da Humphrey Bogart e Lauren Bacall, uno dei film che avevo guardato alla TV quand’ero piccola.
Questo legame con le storie del cinema continuò, anche se la mia vita a un certo punto prese una strada diversa. Scrivevo sempre le mie impressioni sui film che mi colpivano, inserite in un quadro più ampio, che poteva riguardare la tecnica del regista applicata al piano esistenziale dei personaggi, i dialoghi, le immagini, i gesti, la sceneggiatura. Parallelamente l’osservazione dei tipi umani si arricchiva di sfumature e di una sorta di imparzialità, un’assenza di giudizio, che mi portava a comprendere ed accogliere anche gli atteggiamenti più discutibili o incomprensibili, inserendoli nel piano più ampio e inclusivo della vita e delle relazioni umane.
Circa otto anni fa conobbi l’Enneagramma. Fu una passione immediata che mi portò a frequentare un master e a studiare, approfondire, riflettere e a rimettere in discussione tutto quello che avevo appreso fino a quel momento.
Come afferma la psicoanalisi, un enneatipo si determina e viene condizionato fin da bambino, in risposta all’ambiente familiare e ad una mancanza (carenza) primaria. Spesso parlando delle nove personalità dell’Enneagramma si mettono in risalto le passioni dominanti, i comportamenti automatici, i vizi piuttosto che le virtù. Pur tenendo il giusto conto delle nevrosi che ciascun Tipo sviluppa, ciò che per me assumeva un valore importante era il fatto che ogni personalità possiede già in sé tutte le risorse per ribaltare le limitazioni scaturite dalla sua Passione dominante.
Il Cinema mi ha fornito la chiave di osservazione e di lettura adeguate ad analizzare l’evoluzione del personaggio nella sua ricerca della realizzazione e della felicità, un cammino permeato dalla Passione dominante che, attraverso vari conflitti, porta al suo superamento e alla piena espressione della sua Virtù.
D’altronde cos’è il Cinema, se non un modo di affrontare la questione della felicità umana?
Ho compreso che le storie hanno avuto un potere immenso nella mia vita proprio perché rispondono al bisogno primario di capire qual è la vita buona, la vita felice, la vita degna di essere vissuta: le storie catturano e coinvolgono perché rispondono ai dilemmi esistenziali fra i quali ci dibattiamo in ogni istante della nostra vita. Attraverso l’osservazione della vita dei personaggi del cinema, possiamo sperimentare emozioni riguardanti la nostra personale felicità: le loro storie ci donano il buonumore, ci fanno piangere, ci indignano, ci aiutano a riflettere o ci danno una spinta per realizzare i nostri sogni.
La pellicola che lascia un segno è quella che dipinge un’evoluzione, per interposta persona, attraverso un cammino difficoltoso e impervio, verso la scoperta della ragione del nostro essere nel mondo, della nostra missione, del nostro vero Sé. Le storie non sono mai neutri passatempi, bensì risposte a un bisogno universale e insopprimibile dell’uomo: il bisogno di capire come condurre la propria vita.
Il conflitto affrontato dal personaggio di una storia coinvolge sempre la spinta a soddisfare i propri desideri, realizzando il bene per sé (successo, solitudine, visibilità, conquista, rigore morale, sensualità, autoaffermazione…) espressione della Passione dominante dell’Enneatipo, che dirige anche la sua scala di valori. Quando questo anelito viene sapientemente indirizzato dallo sceneggiatore e dal regista verso un’idea ben precisa sull’esistenza umana che dovrà arrivare allo spettatore (il bisogno della ricerca della felicità, dell’armonia, della realizzazione dell’individuo all’interno della comunità umana) si esprimono finalmente le Virtù di ciascuna delle nove personalità. Ecco che dallo stereotipo si arriva all’Archetipo, ossia a quell’eredità inconscia genetica che caratterizza il genere umano, a quei valori, quelle idee innate ed universali che albergano in ognuno di noi.
Con questa intuizione, sono stata ispirata a guardare e riguardare i miei film preferiti, verificando ogni volta come le tipologie e le dinamiche dell’Enneagramma trovino un’espressione più concreta e reale nel cinema che nella psicologia e offrano agli sceneggiatori e ideatori di film e fiction una fonte inesauribile per la creazione di personaggi unici e irripetibili, così come lo sono le persone reali.
Con l’intento di dare una forma compiuta alla mia ricerca, è nato tre anni fa “Enneagramma & Movies®”, un percorso attraverso 9 film esemplari con l’analisi del personaggio principale e della sua interazione con i co-protagonisti, l’ambiente, le situazioni. Si tratta di film in cui la teoria del “Viaggio dell’eroe” si attua perfettamente in sinergia con il percorso evolutivo insito nell’Enneagramma.
Secondo me, assistere a un film, utilizzando la conoscenza dell’Enneagramma, diventa un’esperienza di osservazione, ascolto, consapevolezza riferita a noi stessi e a chi ci circonda, con il fine di comprendere, accogliere con amorevolezza, per poi superarli, i limiti della personalità, armonizzandola, evocandone e acquisendone tutte le potenzialità salutari.
Non ho descritto in maniera estesa l’Enneagramma delle Personalità … ma so anche che non sarebbe sufficiente questo spazio per spiegarlo.

Dirò semplicemente che nel mondo contemporaneo l’Enneagramma è l’insieme di nove tipi di personalità distinte, con un numero che identifica un tipo di carattere, ma è soprattutto uno strumento dinamico che ci insegna come crescere e svilupparci per soddisfare il nostro potenziale, usando i nostri doni e attributi intrinseci, conducendoci a una vita più impegnata e vissuta fino in fondo.
Come afferma Russ Hudson, “I tipi di personalità dell’Enneagramma identificano le caratteristiche principali del nostro paesaggio interiore – dove giacciono le precipitose scogliere, gli aridi deserti e le insidiose sabbie mobili dell’anima, così come le oasi fertili, le foreste riposanti e le sorgenti che producono la vita sono dentro di noi. Siamo liberi di andare in quei posti o no, liberi di cadere nelle molte potenziali trappole di sabbie mobili psichiche o meno, liberi di scalare le vette e trasferirci in nuovi territori oppure no. Quindi, inteso e usato correttamente, l’Enneagramma è una mappa non solo dei nostri stati di personalità, ma una mappa che indica la strada verso ciò che sta al di là della personalità, una volta che abbiamo trasceso il nostro ego.”1
Ecco, l’Enneagramma è questo: presenza, consapevolezza, trasformazione per ri-contattare la nostra Essenza, l’espressione del nostro migliore e più autentico Sé.