Mi chiamo Federico Bassetti, sono una normalità differenza che esiste tra tante diverse normalità, sono un dottore in nulla in continua scoperta di cercatori alla scoperta.
Sono nato in una semplice famiglia contadina tanto da crescere nella serenità tra mucche e galline, tra l’odore del letame e il profumo dei fiori di ciliegio, tra la libertà e la gioia di feste agresti.
La Natura mi ha fatto da balia e fin da bambino, mi ha rivelato il suo Amore tanto grande al punto da divenire un suo eterno amante.
Fu grazie a lei che ebbe la grandiosa e inattesa opportunità di innamorarmi perdutamente dei Cristalli al punto che, oggi, sono riuscito a trasformare questa passione in occupazione e in un impegno quotidiano a favore della Terra, dei miei simili, come ringraziamento del dono ricevuto.
Da Grandi dobbiamo fare quello che fin da bambini ci fa sentire vivi, felici e ci fa battere il cuore.
Ora sono conosciuto come “L’uomo che Parla con le Pietre” e, vi assicuro, ascoltare i loro messaggi è fantastico, è come conquistare saggezze in un attimo e cambiare, se lo decidiamo fermamente, sia la visione profonda delle nostre abitudini, sia trasmutare la nostra esistenza da marcia monotona e passiva, a un viaggio affascinante mozza fiato.
Il primissimo incontro ravvicinato con i Cristalli lo ebbi da bambino quando, scorrazzando per la campagna, vidi un luccichio tra le zolle di terra e, avvicinandomi, scoprii, affascinato, che si trattava di una piccola pietra.
Per chi nasce e cresce in campagna, fin quando non comincia a frequentare la città, vive nel proprio mondo e non avendo altri punti di riferimento, non può fare confronti e nemmeno avere conferme. Crede nella propria realtà. I fossi sono come le colonne d’Ercole al di la dei quali non c’è nient’altro.
Le piccole pietre, visti con i miei occhi da bambino, ero personaggi i quali, trasmettendomi emozioni al tatto o rallegrandomi alla loro vista, li consideravo degli amici e, sotto sotto, le sensazioni ingenue che vivevo, mi hanno permesso, in seguito, di conoscere le loro personalità.
Lo stupore fu grande quando lessi nel primo libro della Natura che mi fu regalato, che non ero l’unico a conoscere le pietre, scopri che si chiamavano cristalli, che avevano addirittura un nome.
Gli era stato dato dagli uomini per distinguerli, ma, in verità, i cristalli esistono e funzionano, così come noi esseri umani, anche senza bisogno di essere classificati.
Vivono anzi vibrano, a prescindere dal nome con cui sono stati etichettati per distinguerli gli uni dagli altri, inoltre la differenza tra i sassi, le pietre, i minerali, le gemme e i cristalli, dipende solo dall’importanza che gli diamo.
Quell’amore a prima vista mi ha accompagnato fino ad oggi, un amore fatto di tanti perché, ma di altrettante infinite risposte positive, costruttive, incoraggianti che mi hanno permesso di buttare giù, passo dopo passo, gli innumerevoli e assurdi veli che, mi facevo vedere la vita con i “paraocchi” che ostacolavano la vera percezione della felicità e della bellezza di essere Vivo.
Confesso di essere sempre stato uno scettico e di non essermi mai accontentato di credere al sentito dire, per questa ragione ho cercato certezze, mettendomi in gioco.
Dovevo provare tutto sulla mia pelle, sperimentare a fondo i dubbi a costo di farmi male e finire anche in percorsi complicati e pericolosi, ma la sete di verità era maggiore della mia testardaggine.
Ho bevuto alla fonte delle mie scoperte, affidando la mia ricerca in particolare ai simboli e alle parole, elementi che mi hanno sempre fatto battere il cuore perché, decifrandoli mi hanno permesso di svelare il segreto dei segni e delle “frasi fatte” che, abitudinariamente, si utilizzano come scioglilingua. La parola è un sentimento così come la bellezza.
Grazie alla forza carismatica della curiosità, sono riuscito, passo dopo passo, a dare un SENSO alle parole, ai simboli, a trovare un nesso logico che li unisse, a dare un senso logico ai Cristalli e alla loro presenza nella mia Vita.
La logica è l’essenza della Verità e, per mezzo di questa, ho reso vive le pietre, ho capito quanto siano esclusivamente necessarie nella vita, molto di più di quanto si possa credere.
L’unico modo per conoscere i Cristalli é viverli, ascoltandoli da vicino, emozionandosi delle loro vibrazioni e sfido chiunque a tradurre in parole così come è impresa difficile raccontare i sentimenti.
I Cristalli occorre capirli con i sentimenti e per trasmettere il loro segreto più profondo, occorre esperienza.
Svelare il segreto del nome dato ai cristalli, è un punto di partenza che aiuta a conoscerne l’essenza.
Fidandoci ciecamente del nostro sentire mentre li teniamo tra le mani o a contatto con il nostro corpo, oppure dando un senso all’idea o alle fantasie che muovono guardandoli, impariamo a porre attenzione all’ascolto, ossia il linguaggio dell’anima con cui essi comunicano, a tradurre in parole i loro messaggi che ci invitano a rivedere la nostra vita e fare scelte che la conducano sulla strada del Piacere.
I cristalli, comunque, aiutano a sviluppare la nostra percezione più sottile, a buttare giù convinzioni sollevate o costruite dallo spirito di conservazione e di sopravvivenza, esaltano la nostra sensibilità e, più li conosciamo e condividiamo la nostra con la loro vita, più diventiamo della loro stessa sostanza, abili traduttori delle loro silenziosi sillabe energetiche.
In fondo noi esseri umani siamo Cristalli, ma ce ne siamo dimenticati, perché ci siamo scordati, ossia ci siamo allontanati dall’accordo migliore e armonico con la nostra anima, l’essenza Cristica che pulsa in tutto l’universo.
Crescendo, fin da bambino, mano nella mano con i Cristalli, stando sempre in loro presenza, maturando con loro, mi sono integrato nel loro modo di esistere tanto da imparare la loro lingua fatta di silenzi ed immobilità.
Per conoscere un mondo e le persone che ci vivono, è necessario abitarci e frequentarle, osservare le loro abitudini, adattarsi alle loro tradizioni, ai loro modi di concepire e vedere la vita, ecco, per entrare nel Regno dei Cristalli occorre compiere una metamorfosi interiore tale da sintonizzarsi un nuovo, meraviglioso modo di approcciarsi alla vita. Conoscerla attraverso il Sentire personale.
Immaginate di trasferirvi in un’altra città (senza per forza andare in un altro continente,) e di integrarvi alla mentalità della popolazione, ecco l’unico ostacolo da superare per entrare nel regno dei cristalli è di cambiare abitudini, convenzioni, schemi mentali ossia impostare la percezione della Vita su un’altra modulazione di frequenza, in tutti i Sensi.
Man mano che allentiamo i filtri mentali, maggiore sarà l’ingresso per acceder al Regno dei Cristalli e conoscere la loro lingua, che non è fatta di parole e di gesti, sebbene le pietre con la loro essenza muovano molte emozioni e facciamo parlare l’anima.
I cristalli comunicano attraverso i sentimenti, la Percezione e l’Intuizione e, una volta avventuratisi nel loro Regno e familiarizzato, si stringe un patto profondo d’amore che permette veramente di vivere in simbiosi con loro, per sempre.
Le antiche tradizioni e i filosofi di tutti i Tempi dicono che la felicità e il piacere dimorano in noi e che è necessario scoprirli per onorare la Vita.
I cristalli mi hanno aiutato a dare un senso a queste affermazioni e accettarne la veridicità.
Grazie a loro ho scoperto che tutto è relativo in base a chi osserva, che non esistono cristalli per tutta la vita, che non ci sono pietre positive e altre negative oppure corrispondenti a problemi specifici di salute e soprattutto che non curano, se per guarigione consideriamo la fine passiva di un malessere.
I Cristalli aiutano a capire il presente, a mostrarci le forze interiori favorevoli, in ogni istante del giorno, a fare una scelta atta a muovere i nostri passi verso un futuro consono alla nostra felicità e chi ci aiuti a riallacciare e accettare un sano rapporto con il piacere.
La parola “per sempre” è inattuabile, quindi non esiste un cristallo per tutta la vita, bensì una o più pietre che, come foto istantanee, immortalano il nostro presente trasmettendoci un’immagine reale di come possiamo costruire il nostro futuro, in virtù delle forze interiori che fanno il tifo per noi, ora, e stanno aspettando di essere utilizzate con coscienza e volontà.
I cristalli che ci piacciono o che attirano la nostra attenzione riempendoci di sentimenti positivi, ci indicano la strada che dovremmo seguire per cambiare la nostra vita in meglio, fanno da specchio alle potenzialità energetiche e ai sentimenti positivi che, in questo momento, ci appartengono e possiamo favorevolmente sviluppare o sfruttare.
Viceversa le pietre che non ci piacciono, non sono negative a dispetto di quando si creda, bensì sono i sassolini nella scarpa che ci fanno inciampare o che ci trattengono nell’agire, che sabotano la nostra voglia di osare rafforzando lo spirito di conservazione, richiamando paure, convinzioni, ricordi di esperienze passate distruttive o poco fruttifere.
Dentro di noi ci sono forze creative, conservatrici e trasformanti, tutto sta nel saperle riconoscere, stimolare, gestire, trasmutare nel momento favorevole.
I cristalli ci aiutano a riconoscere queste forze e, una volta divenuti consapevoli di ciò che dovremmo fare per stare meglio e ciò che dovremmo abbandonare per non auto ostacolare la nostra scalata al piacere, non ci resta che assumerci la responsabilità di fare una scelta, di muoverci nel via costruttiva, perché sono le scelte che cambiano la vita e soprattutto, metterle in movimento, perchè la sola idea non è sufficiente.
Se guarire significa trasformare consapevolmente la nostra realtà interiore e, di riflesso, modificare i nostri atteggiamenti al fine di costruirci uno stile di vita favorevole a instaurare un sano rapporto di unione con noi stessi, ecco allora che i Cristalli sono terapeutici.
Sia interpretandoli, sia portandoli addosso o ricevendo la loro energia per mezzo di un trattamento, i cristalli non compiono niente senza la nostra complicità, il cambiamento avviene se lo vogliamo e lo attuiamo.
Le pietre lo facilitano, permettendoci di vederlo con occhi brillanti e piuttosto che viverlo “piangendoci addosso”, attraversandolo “ridendoci sopra” per coglierne il senso positivo.
La nostra vita è sempre nelle nostre mani e dipende dalle nostre azioni.
La mia esperienza personale con i cristalli mi ha aiutato a comprendere, quanto sia necessario trasformare l’energia che muove le nostre abitudini la quale, nel tempo, diventa densa per mezzo della complicità della pigrizia e del pensiero.
Le abitudini sono come abiti che, nel tempo, indossandoli, si trasformano in vere e proprie abitazioni (azioni degli abiti) uscendo dal controllo della volontà, creando un piacere incompleto e un comfort apparente.
Così come è difficile spogliarsi di abiti logori (pensieri, azioni, ecc…), accettare la sensazione di nudità e adattarsi a nuovi vestiti, così come è complicato ripulire a fondo la casa dai ricordi o addirittura cambiarla, allo stesso modo avviene per le abitudini.
I cristalli sono efficaci strumenti atti a indebolire lo spirito di conservazione, creato dalle esperienze incomprese del passato e nutrito dalle abitudini, stimolando così la forza creativa a esaltarsi, ad attivare la gioia, la positività e invitare il corpo e la mente ad accettarle, riallacciandosi pienamente alla bellezza dell’anima e alla libertà dell’essere.
I cristalli sono generatori, catalizzatori, amplificatori ed emettitori delle pure frequenze della luce, sono energie condensate che ci ricordano la VIA.
Occorre essere rispettosi ed educati nell’utilizzo delle loro forze e non dimenticare che l’energia Naturale, quindi anche la loro, rispetta delle Leggi Universali ed Eterne, imprescindibili dalla Vita e che agiscono in virtù della rettitudine delle nostre azioni.

Muoverle con Intelligenza ed Amore è la VIA più Nobile per rendere la Vita affascinante e Regale.
Apprendere l’Arte di utilizzare i Cristalli nobilita l’Anima, trasforma la vita in positivo e permette di fare Esperienza, che è la vera maestra indiscutibile, colei che insegna a divenire auto sufficienti, a sgretolare le convinzioni, le abitudini e a chiarire ogni dubbio.
Conoscere le tre possibili origini etimologiche della parola “Cristallo” è utile per comprendere in profondità il loro valore, il sentimento con cui usarle e lo scopo primario dell’unione che, da sempre, li tiene amorevolmente saldi al genere umano.
La prima definizione di Cristallo deriva dal greco “Kristallos” che significa”Trasparente” ad indicare quanto, attraverso un incontro con la loro energia sia possibile, operando consapevolmente, abbandonare una condizione dell’essere oscura e diventare luminosi, riflettenti, positivi.
La seconda traduzione si rifà alla parola “Crisis” che significa “Cambiamento”, ragion per cui i cristalli sono gli elementi per eccellenza capaci di aiutarci ad attraversare i periodi naturali di trasformazione, dando un senso alle crisi interiori.
Infine, come possiamo intuire osservando la parola “Cristallo”, lo scopo finale della loro presenza nella vita umana è di attivare, una volta compiuto un cambiamento e diventati trasparenti, la scintilla cristica di cui siamo portatori sani.
Abbiamo sempre vissuto in una realtà cristallina, siamone consapevolmente partecipi!
La vita sulla Terra deve moltissimo alla presenza dei cristalli perché ammorbidiscono le onde telluriche e quelle celesti, unendole in armonia e bypassandole agli umani, con il massimo rispetto e onore.